mercoledì 18 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
COMUNICATO STAMPA
PAVIA, 10 Novembre 2009
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Vista la delibera del CO.VI.R.I. (Comitato Vigilanza Rrisorse Idriche) nr 12 del 12 Maggio 2009, che boccia il piano d’ambito di ATO Pavia (poiché non offre sufficienti garanzie a tutela del bene acqua) e il metodo utilizzato per determinare le nuove tariffe del Servizio Idrico Integrato (poiché non offre sufficienti garanzie a tutela degli utenti del S.I.I.);
Visto il parere dell’Antitrust secondo cui l’impianto normativo che ha ispirato la gara bandita da ATO Pavia in data 20 Ottobre 2009 non tutela il libero mercato e un regime di reale concorrenza, poichè di fatto creeà un monopolio esclusivo per 10 anni nell’erogazione del S.I.I. in tutta la Provincia di Pavia;
Apprese a mezzo stampa le dichiarazioni e le reciproche accuse rilasciate da amministratori, politici e soggetti coinvolti nel percorso che ha portato alla pubblicazione della gara in oggetto, in cui vengono rivelate incertezze, confusioni, mancanze che stanno accompagnando questo percorso
Ritiene:
che non sussistano le condizioni per portare a termine la gara in oggetto assicurando le dovute garanzie a tutela del bene acqua e degli utenti del S.I.I.;
di non ravvisare, nella sola costituzione di una A.T.I. tra società pubbliche per partecipare alla gara, le dovute garanzie a tutela del bene comune, pur riconoscendo in ciò il tentativo di evitare a Pavia il verificarsi di una situazione (S.I.I. gestito da aziende miste pubbliche/private o totalmente private) che, ove è stata adottata, ha prodotto e sta producendo, anche in Italia, disastri inenarrabili.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua rivolge perciò un
appello ai SINDACI dei 190 comuni della Provincia di Pavia,
e all'Amministrazione Provinciale di Pavia
affinchè esercitino il ruolo decisionale che SOLO AD ESSI spetta e compete e, alla luce di incertezze, “confusioni”, fatti solo oggi emersi e qui sopra elencati, si riuniscano nell’assemblea di Ato Pavia per deliberare:
- la revisione del piano d'ambito, recependo le disposizioni a suo tempo deliberate dal CO.VI.R.I.;
- la revisione del metodo utilizzato per determinare le tariffe, poiché quello adottato non tutela gli utenti e non li garantisce sul diritto all'accesso al quantitativo minimo giornaliero d'acqua indicato dall'ONU e dall'OMS; inoltre non è finalizzato a premiare il risparmio e l'uso consapevole del bene acqua, bensì ad incentivarne il consumo;
- l'annullamento della gara bandita il 20 ottobre da A.Ato Pavia relativa all'erogazione del S.I.I., poichè non sussistono i dovuti presupposti per un'adeguata garanzia di tutela degli utenti e della risorsa acqua.
A tal riguardo, ricordiamo che nello stesso bando di gara si dice che nulla sarà dovuto, in caso di mancato affidamento del servizio, alle società che avrenno partecipato alla gara. Quindi, fino al 28 gennaio 2010 (giorno fissato per l'apertura delle buste con le offerte di gara) ogni azione è possibile e non determinerà alcun onere a carico dell'ente pubblico (in questo caso, Ato Pavia) che ha bandito la gara.
- di riconsiderare le altre forme previste dalla legge vigente in materia di affido della gestione e della erogazione del Servizio Idrico Integrato, scegliendo quella più idonea a tutelare il bene acqua e gli utenti.
Chiediamo inoltre ai sindaci dei 190 comuni della Provincia di Pavia e all'Amministrazione Provinciale di Pavia
di inserire, nello Statuto del proprio Comune e nello statuto della Provincia di Pavia, il testo seguente:
«Il Comune ritiene che l’acqua sia un bene pubblico e non una merce, e pertanto: - il servizio idrico integrato viene dichiarato servizio pubblico locale privo di rilevanza economica; - la rete di acquedotto, la distribuzione, le fognature e i depuratori sono di proprietà pubblica inalienabile e di competenza del Comune; - la loro gestione, unitariamente con l’erogazione del servizio, è affidata a enti o aziende interamente pubbliche; - il Comune garantisce ad ogni cittadino residente e per le utenze domestiche una dotazione giornaliera gratuita di 50 litri per abitante».
Chiediamo infine ai sindaci dei 190 comuni della Provincia di Pavia e all'Amministrazione Provinciale di Pavia di costituire un Coordinamento Provinciale degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato.
Invitiamo tutta la gente della Provincia di Pavia, e non solo, che ha a cuore il bene comune e la salvaguardia del bene acqua, di adoperarsi con ogni mezzo per sostenere i nostri Sindaci nel compimento di questo percorso di civiltà.
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
GruppoAcqua per la Provincia di Pavia
www.acquabenecomune.org
domenica 1 novembre 2009
CAMPAGNA NAZIONALE "SALVA L'ACQUA"
02 Novembre mail bombing su Senatori e Senatrici
Il decreto legge 135/09 approderà in aula al Senato il 03 Novembre.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l´acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l´acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell´esame del D.L. 135/09 presso la Commissione Affari Costituzionali e in previsione della discussione in Aula al Senato di tale provvedimento, è opportuno attuare un mailbombing sui Senatori e Senatrici, al fine di mettere un po´ di pressione richiedendo che le nostre richieste siano sostenute nel dibattito.
Affinchè sortisca effetto, è importante che l´invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili, pertanto concentriamoci tutt* sulla giornata di lunedì 02 Novembre.
Di seguito l´elenco degli indirizzi e-mail dei Senatori e Senatrici ed il testo da inviare loro
Si consiglia di effettuare l´invio suddividendo l´indirizzario di seguito in due/tre gruppi e di attendersi che diverse mail tornino indietro perchè non pervenute.
--------------------------------------------------------------------------------
Elenco e-mail:
adamo_m@posta.senato.it, aderenti_i@posta.senato.it, adragna_b@posta.senato.it, agostini_m@posta.senato.it,
alberticasellati_m@posta.senato.it, alicata_b@posta.senato.it, allegrini_l@posta.senato.it, amati_s@posta.senato.it,
amato_p@posta.senato.it, paolo@paoloamato.com, amoruso_f@posta.senato.it, andreotti_g@posta.senato.it, andria_a@posta.senato.it,
antezza_m@posta.senato.it, armato_t@posta.senato.it, asciutti_f@posta.senato.it, astore_g@posta.senato.it,
augello_a@posta.senato.it, azzollini_a@posta.senato.it, baiodossi_e@posta.senato.it, balboni_a@posta.senato.it,
baldassarri_m@posta.senato.it, mario.baldassarri@senato.it, baldini_m@posta.senato.it, barbolini_g@posta.senato.it,
barelli_p@posta.senato.it, bassoli_f@posta.senato.it, bastico_m@posta.senato.it, battaglia_a@posta.senato.it,
belisario_f@posta.senato.it, benedettivalentini_d@posta.senato.it, berselli_f@posta.senato.it, on.filippo.berselli@studioberselli.com,
bertuzzi_m@posta.senato.it, bettamio_g@posta.senato.it, bevilacqua_f@posta.senato.it, bianchi_d@posta.senato.it,
bianco_v@posta.senato.it, bianconi_l@posta.senato.it, biondelli_f@posta.senato.it, blazina_t@posta.senato.it, bodega_l@posta.senato.it,
boldi_r@posta.senato.it, bondi_s@posta.senato.it, bonfrisco_a@posta.senato.it, bonfrisco@forzait.org, bonino_e@posta.senato.it,
bornacin_g@posta.senato.it, boscetto_g@posta.senato.it, bosone_d@posta.senato.it, bricolo_f@posta.senato.it,
bruno_f@posta.senato.it, bubbico_f@posta.senato.it, bugnano_p@posta.senato.it, burgarettaaparo_s@posta.senato.it,
butti_a@posta.senato.it, cabras_a@posta.senato.it, antoni.cabras@tiscali.it, caforio_g@posta.senato.it, cagnin_l@posta.senato.it,
calabro_r@posta.senato.it, calderoli_r@posta.senato.it, caliendo_g@posta.senato.it, caligiuri_b@posta.senato.it,
camber_g@posta.senato.it, cantoni_g@posta.senato.it, carlino_g@posta.senato.it, carloni_a@posta.senato.it,
carofiglio_g@posta.senato.it, carrara_v@posta.senato.it, caruso_a@posta.senato.it, caselli_e@posta.senato.it, casoli_f@posta.senato.it,
f.casoli@elica.com, casson_f@posta.senato.it, castelli_r@posta.senato.it, sen.robertocastelli@tin.it, castro_m@posta.senato.it,
ceccanti_s@posta.senato.it, centaro_r@posta.senato.it, ceruti_m@posta.senato.it, chiaromonte_f@posta.senato.it,
chiti_v@posta.senato.it, chiurazzi_c@posta.senato.it, ciampi_ca@posta.senato.it, ciarrapico_g@posta.senato.it,
cicolani_a@posta.senato.it, colli_o@posta.senato.it, colombo_e@posta.senato.it, comincioli_r@posta.senato.it,
compagna_l@posta.senato.it, conti_r@posta.senato.it, contini_b@posta.senato.it, coronella_g@posta.senato.it,
cosentino_l@posta.senato.it, cossiga_f@posta.senato.it, costa_r@posta.senato.it, segreteriacosta@tiscali.it, crisafulli_v@posta.senato.it,
cuffaro_s@posta.senato.it, cursi_c@posta.senato.it, cutrufo_m@posta.senato.it, dali_a@posta.senato.it, dalia_g@posta.senato.it,
dambrosio_g@posta.senato.it, dambrosiolettieri_l@posta.senato.it, davico_m@posta.senato.it, m.davico@inwind.it,
deangelis_c@posta.senato.it, deeccher_c@posta.senato.it, defeo_d@posta.senato.it, degregorio_s@posta.senato.it,
delillo_s@posta.senato.it, deluca_v@posta.senato.it, desena_l@posta.senato.it, detoni_g@posta.senato.it,
delvecchio_m@posta.senato.it, dellamonica_s@posta.senato.it, dellaseta_r@posta.senato.it, dellutri_m@posta.senato.it,
m.dellutri@senato.it, delogu_m@posta.senato.it, digiacomo_u@posta.senato.it, digiovanpaolo_r@posta.senato.it,
digirolamo_l@posta.senato.it, digirolamo_n@posta.senato.it, dinardo_a@posta.senato.it, distefano_f@posta.senato.it,
digilio_e@posta.senato.it, dini_l@posta.senato.it, divina_s@posta.senato.it, eccherclaudia@hotmail.com, donaggio_c@posta.senato.it,
dubaldo_l@posta.senato.it, esposito_g@posta.senato.it, fasano_v@posta.senato.it, fazzone_c@posta.senato.it,
ferrara_m@posta.senato.it, filippi_a@posta.senato.it, filippi_m@posta.senato.it, finocchiaro_a@posta.senato.it, fioroni_a@posta.senato.it,
info@annaritafioroni.it, firrarello_g@posta.senato.it, fistarol_m@posta.senato.it, fleres_s@posta.senato.it, fluttero_a@posta.senato.it,
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mantovani_m@posta.senato.it, maraventano_a@posta.senato.it, marcenaro_p@posta.senato.it, marcucci_a@posta.senato.it,
marinaro_f@posta.senato.it, marini_f@posta.senato.it, marino_i@posta.senato.it, maritati_a@posta.senato.it,
mascitelli_a@posta.senato.it, massidda_p@posta.senato.it, matteoli_a@posta.senato.it, mazzaracchio_s@posta.senato.it,
mazzatorta_s@posta.senato.it, mazzuconi_d@posta.senato.it, menardi_g@posta.senato.it, mercatali_v@posta.senato.it,
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zanda_l@posta.senato.it, zanetta_v@posta.senato.it, zanoletti_t@posta.senato.it, zavoli_s@posta.senato.it
Testo della mail da inviare:
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Ai/alle Senatori/Senatrici
Oggetto: esame in aula al Senato del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l´attuazione di obblighi comunitari e per l´esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee
Gentile Senatore/Senatrice,
ci permettiamo di scriverLe come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l´Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell´importanza dell´acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l´ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. A tal proposito, Le ricordiamo che il Forum italiano dei movimenti per l´acqua ha deposito nel luglio 2007, una legge d´iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell´acqua supportata da 406.626 firme di cittadini.
Il recente Art. 15 del D.L. 135 - che ha modificato l´Art. 23bis L. 133/08 - muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali, prevedendo l´obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%.
Tale provvedimento se convertito in legge sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l´acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l´acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell´esame del D.L. 135/09 presso la Commissione Affari Costituzionali e in previsione della discussione in Aula al Senato di tale provvedimento,
chiediamo ai Senatori
di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l´acqua;
di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;
di sostenere, nel corso del dibattito in Assemblea al Senato, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l´Acqua.
Siamo certi dell´attenzione con cui vorrà considerare la presente richiesta e restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l´Acqua di conoscere le Sue decisioni.
Cogliamo l´occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.
Firma del Comitato o firma del singolo cittadino
giovedì 29 ottobre 2009
Acquaaaaaaaa....
LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO
Con quali criteri e perché è stata scelta proprio Veolia?
Perché coinvolgere i privati francesi in una gara che doveva presentare come competitive le Aziende pubbliche?
Questo precedente così pesante condizionerà le scelte future prossime anche nella Provincia di Milano, dove in 5 anni la giunta Penati non ha voluto rimettere in discussione l’impianto previsto che prevede la gara per la scelta del socio privato?
Comitato Milanese Acquapubblica
http://www.eset.com
Con quali criteri e perché è stata scelta proprio Veolia?
Perché coinvolgere i privati francesi in una gara che doveva presentare come competitive le Aziende pubbliche?
Questo precedente così pesante condizionerà le scelte future prossime anche nella Provincia di Milano, dove in 5 anni la giunta Penati non ha voluto rimettere in discussione l’impianto previsto che prevede la gara per la scelta del socio privato?
Comitato Milanese Acquapubblica
http://www.eset.com
mercoledì 28 ottobre 2009
Sul caso Gariboldi
COMUNICATO STAMPA DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Sul “caso Gariboldi” e la nostra richiesta di dimissioni del Presidente della Provincia
Di fronte agli sviluppi del “caso Gariboldi” che, al di là delle decisioni della Magistratura, ha comunque messo in luce, con le stesse dichiarazioni dell’Assessore e di Abelli, comportamenti che, in qualunque normale democrazia, non sarebbero minimamente accettati; di fronte all’assunzione di “responsabilità” del Presidente Poma che, nel Consiglio provinciale del 25 Settembre 2009 (dove si discuteva della nostra mozione per il ritiro della delega) dichiarava il pieno sostegno alla Gariboldi e anzi rivendicava testualmente “non chiedete le sue dimissioni, ma le mie”; di fronte ad una deriva dell’Amministrazione provinciale grave sulla questione morale aperta e tale da suscitare sfiducia tra i cittadini verso le stesse Istituzioni, non ci rimaneva, naturalmente, che proseguire la nostra azione con una mozione dove, doverosamente, si chiedevano le dimissioni di Poma.
Ora, nella Conferenza dei Capigruppo, il Presidente del Consiglio provinciale, Bassanese, invocando una norma dello Statuto della Provincia, ha impedito l’inserimento all’ordine del giorno del Consiglio provinciale del 18 Novembre prossimo della nostra mozione. Riteniamo questo un fatto gravissimo, in quanto, di fronte all’aprirsi di una questione morale di tale portata, l’Amministrazione provinciale doveva confrontarsi in Consiglio provinciale sulla precisa richiesta di dimissioni. D’altronde, su altre questioni (per es. la politica generale della Provincia) il nostro Gruppo aveva già presentato, a suo tempo, una mozione di sfiducia che fu dibattuta dal Consiglio provinciale. Ovviamente, non ci aspettiamo che il centro-destra voti la sfiducia, anche perché, al di là di qualche mal di pancia della Lega Nord, questo è ben attaccato al suo potere, ma riteniamo che il ruolo fondamentale dell’opposizione sia quello di sollevare nelle sedi opportune e con gli strumenti possibili questioni che riguardano tutti i cittadini.
Quindi l’Amministrazione provinciale abbia il coraggio di andare al voto nel Consiglio provinciale su una mozione come la nostra. O forse costoro vogliono evitare lo spettacolo di una loro vergognosa mozione contrapposta come quella del 25 Settembre scorso, dove tutto il centro-destra (Lega Nord compresa) riaffermava la piena fiducia alla Gariboldi?
E’ chiaro che questi espedienti non hanno nessuna efficacia, perché il nostro Gruppo consiliare non tralascerà tutti gli strumenti per dibattere la questione morale apertasi.
Parimenti ci sembra incomprensibile che il P.D., ad espressa richiesta del nostro Capogruppo di firmare la richiesta di dimissioni, abbia preferito rispondere che “imboccheranno un’altra via” che è quella della semplice discussione in Consiglio, accompagnata da una loro richiesta, francamente debole nei confronti di Poma.
Rifondazione Comunista continuerà a battersi in Consiglio provinciale e fuori, tra i cittadini, perché sia combattuto il malcostume e perché, soprattutto di fronte ad una crisi sociale devastante, le Istituzioni democratiche facciano il loro dovere di garanti della vita democratica e di sostegno ai cittadini colpiti dalla situazione economica.
Teresio Forti Consigliere provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Giuseppe Invernizzi Consigliere provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Giuseppe Abbà Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Pavia, lì 28 Ottobre 2009
Sul “caso Gariboldi” e la nostra richiesta di dimissioni del Presidente della Provincia
Di fronte agli sviluppi del “caso Gariboldi” che, al di là delle decisioni della Magistratura, ha comunque messo in luce, con le stesse dichiarazioni dell’Assessore e di Abelli, comportamenti che, in qualunque normale democrazia, non sarebbero minimamente accettati; di fronte all’assunzione di “responsabilità” del Presidente Poma che, nel Consiglio provinciale del 25 Settembre 2009 (dove si discuteva della nostra mozione per il ritiro della delega) dichiarava il pieno sostegno alla Gariboldi e anzi rivendicava testualmente “non chiedete le sue dimissioni, ma le mie”; di fronte ad una deriva dell’Amministrazione provinciale grave sulla questione morale aperta e tale da suscitare sfiducia tra i cittadini verso le stesse Istituzioni, non ci rimaneva, naturalmente, che proseguire la nostra azione con una mozione dove, doverosamente, si chiedevano le dimissioni di Poma.
Ora, nella Conferenza dei Capigruppo, il Presidente del Consiglio provinciale, Bassanese, invocando una norma dello Statuto della Provincia, ha impedito l’inserimento all’ordine del giorno del Consiglio provinciale del 18 Novembre prossimo della nostra mozione. Riteniamo questo un fatto gravissimo, in quanto, di fronte all’aprirsi di una questione morale di tale portata, l’Amministrazione provinciale doveva confrontarsi in Consiglio provinciale sulla precisa richiesta di dimissioni. D’altronde, su altre questioni (per es. la politica generale della Provincia) il nostro Gruppo aveva già presentato, a suo tempo, una mozione di sfiducia che fu dibattuta dal Consiglio provinciale. Ovviamente, non ci aspettiamo che il centro-destra voti la sfiducia, anche perché, al di là di qualche mal di pancia della Lega Nord, questo è ben attaccato al suo potere, ma riteniamo che il ruolo fondamentale dell’opposizione sia quello di sollevare nelle sedi opportune e con gli strumenti possibili questioni che riguardano tutti i cittadini.
Quindi l’Amministrazione provinciale abbia il coraggio di andare al voto nel Consiglio provinciale su una mozione come la nostra. O forse costoro vogliono evitare lo spettacolo di una loro vergognosa mozione contrapposta come quella del 25 Settembre scorso, dove tutto il centro-destra (Lega Nord compresa) riaffermava la piena fiducia alla Gariboldi?
E’ chiaro che questi espedienti non hanno nessuna efficacia, perché il nostro Gruppo consiliare non tralascerà tutti gli strumenti per dibattere la questione morale apertasi.
Parimenti ci sembra incomprensibile che il P.D., ad espressa richiesta del nostro Capogruppo di firmare la richiesta di dimissioni, abbia preferito rispondere che “imboccheranno un’altra via” che è quella della semplice discussione in Consiglio, accompagnata da una loro richiesta, francamente debole nei confronti di Poma.
Rifondazione Comunista continuerà a battersi in Consiglio provinciale e fuori, tra i cittadini, perché sia combattuto il malcostume e perché, soprattutto di fronte ad una crisi sociale devastante, le Istituzioni democratiche facciano il loro dovere di garanti della vita democratica e di sostegno ai cittadini colpiti dalla situazione economica.
Teresio Forti Consigliere provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Giuseppe Invernizzi Consigliere provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Giuseppe Abbà Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Pavia, lì 28 Ottobre 2009
giovedì 22 ottobre 2009
Mozione di sfiducia
PROVINCIA DI PAVIA
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Gruppo Consiliare
P.R.C.
Al Presidente
della Provincia di Pavia
Vittorio POMA
S E D E
Al Presidente del
Consiglio provinciale
Bassanese Luigi
S E D E
OGGETTO: Mozione di sfiducia.
I sottoscritti Consiglieri provinciali Forti Teresio e Invernizzi Giuseppe:
- visto gli sviluppi della vicenda giudiziaria relativa all’Assessore Rosanna Gariboldi con l’ordinanza di custodia cautelare della stessa;
- considerato che, al di là degli sviluppi ulteriori dell’inchiesta della Magistratura, i fatti comunque emersi sono di una gravità eccezionale per un Amministratore pubblico (conti cifrati a Montecarlo, commistioni con un imprenditore, anche lui arrestato e che tratta bonifiche per gli enti pubblici, ecc.);
- preso atto che la maggioranza di centro-destra ha respinto, nel Consiglio provinciale del 25 Settembre 2009 la mozione del nostro Gruppo consiliare che richiedeva, come sarebbe stato doveroso, il ritiro della delega assessorile alla Gariboldi, e che, inoltre, il Presidente Poma, sostenuto da una “claque” quantomeno inopportuna, di amministratori ed esponenti della destra, si assumeva la responsabilità piena di aver nominato l’Assessore sotto inchiesta, sfidando altresì a chiedere le sue (del presidente) dimissioni;
- considerata l’estrema gravità di tali atteggiamenti che configurano una deriva dell’Amministrazione provinciale in direzione tale da suscitare sfiducia nei cittadini;
chiedono che nel prossimo Consiglio provinciale sia discussa la seguente
mozione
“Il Consiglio provinciale, in merito agli atteggiamenti assunti dal Presidente Poma sul “caso Gariboldi” ed illustrati in premessa, esprime sfiducia nei confronti del Presidente e ne richiede le immediate dimissioni”.
Pavia, lì 21/10/2009
I Consiglieri di P.R.C.
Forti Teresio
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Invernizzi Giuseppe
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mercoledì 7 ottobre 2009
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